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VIAGGIARE DOPO IL CORONAVIRUS

02

Aprile 2020

Il mondo intero sta attraversando uno dei periodi più complicati dell’era contemporanea, una pandemia che mette in seria e profonda difficoltà la struttura della nostra società. Tutti i settori stanno vivendo cambiamenti importanti, dalla sanità alle industrie, fino ovviamente al turismo. Tra le poche certezze che il coronavirus ci dà, c’è la consapevolezza che tutto questo sia solo di passaggio. È la storia dell’uomo, capace da sempre di resistere, adattarsi ed evolversi anche in situazioni ben più gravi. Un’altra cosa sicura è che le nostre vite subiranno comunque uno shock, magari saranno solo piccoli dettagli, ma la quotidianità che riscopriremo (presto, speriamo!) non sarà mai uguale a quella di poche settimane fa.

In questo articolo vogliamo analizzare cosa vorrà dire viaggiare in Italia dopo il coronavirus: ci faremo delle domande alle quali cercheremo di rispondere, ipotizzeremo alcuni scenari e vi proporremo nuove idee ed approcci di viaggio.

La premessa, ovvia ma doverosa, è che tutto ciò che leggerete rispecchia soltanto il nostro punto di vista. Non ci sono basi scientifiche, è semplicemente un quadro di come noi ci immaginiamo il futuro dei viaggi.

QUALI SARANNO LE FASI PSICOLOGICHE CHE ATTRAVERSEREMO IN RAPPORTO AL VIAGGIARE?

Paura: è normale che in questo momento nessuno stia concretamente pensando a viaggiare. Paura fa rima con saggezza, visto che si registrano continuamente nuovi focolai in varie nazioni.

Incertezza: quando la situazione sembrerà sotto controllo, inizieremo a sognare di viaggiare, sarà la nostra linfa. Tuttavia, ci guarderemo intorno per capire quali sono le zone sicure, i rischi ancora esistenti e le limitazioni. Diciamo che con l’incertezza inizia una fase di ripresa, ma il domani non è ancora limpido.

Cautela: immaginiamo uno scenario sempre più gestibile, il virus sarà quasi del tutto sconfitto, magari saremo vicini ad un vaccino. Viaggiare diventerà un pensiero concreto, ma giustamente la cautela sarà un freno ancora per un po’.

Ripresa: il viaggio è radicato dentro di noi fin da tempi antichissimi, non riusciamo a frenare la nostra voglia di scoperta. Ora potremo finalmente tornare ad esplorare il mondo, l’Italia non può che essere in cima alla lista! È possibile ed auspicabile che il settore dei viaggi, il primo ad essere fortemente colpito dalla pandemia, ripartirà di slancio non appena le condizioni lo consentiranno.

QUANDO SARÀ POSSIBILE FARE UN VIAGGIO IN ITALIA?

Difficile fare previsioni, è evidente che nessuno ha ancora i mezzi per potersi sbilanciare. Possiamo però affermare che l’Italia è stata la prima nazione a subire il contagio su larga scala dopo la Cina, dunque ha attuato le misure di controllo e prevenzione già dai primi giorni di marzo. Di conseguenza, sarà uno dei primi paesi ad uscire dalla crisi. Ad oggi, il decreto restrittivo in essere ha valenza fino al 13 aprile, il pensiero comune è che sarà esteso per tutto il mese. Se continueranno i progressi degli ultimi giorni, maggio sarà il mese in cui si riprenderà gradualmente la vita “normale”. Noi indichiamo la stagione estiva (più luglio che giugno) come nuovo inizio dei viaggi in Italia.

QUALI SARANNO I MAGGIORI CAMBIAMENTI RISPETTO AGLI APPROCCI PRE CORONAVIRUS?

Controlli in aeroporto: è certo che quando potremo riprendere a viaggiare, saremo sottoposti a maggiori controlli sanitari in aeroporto. Alla fine questo non sarà un problema, anzi, sarà utile. L’unica lieve nota dolente è che faremo più code.

Compagnie aeree: sono tra le imprese più colpite in assoluto dal coronavirus. In questo momento il traffico aereo è quasi nullo e con certezza queste settimane lasceranno una ferita aperta. Qualcuna fallirà, di nuove sorgeranno, cambierà radicalmente l’approccio e la comunicazione con i clienti. Sarà un campo tutto da capire e scoprire.

OTA: così come le compagnie aeree, anche Booking, Expedia e le altre OTA (online travel agencies) stanno subendo danni enormi. Prima della pandemia erano in assoluto i leader del settore turistico, controllavano la comunicazione, l’approccio, le regole e addirittura i desideri dei consumatori. Il coronavirus potrebbe stravolgere questo mondo, le OTA potrebbero crollare e favorire lo sviluppo di nuove forme di ricerca e prenotazione dei soggiorni.

Comunicazione e offerta degli hotel: alla crisi delle OTA si lega automaticamente il mondo degli hotel, fino ad ora “schiavi” delle politiche imposte dai colossi. Per loro è una grande occasione per disintermediare, rivolgendosi direttamente al consumatore finale. Non sarà facile, viviamo in un mondo che si muove a grande velocità: gli hotel dovranno trovare modi rapidi, accattivanti e user friendly per abituare i viaggiatori a non rivolgersi alle OTA, risparmiando milioni di euro di commissioni.

QUALI SARANNO LE INSIDIE?

Per il consumatore finale l’insidia principale sarà la confusione. Se il mondo dei viaggi vivrà effettivamente dei cambiamenti profondi, in un primo momento ci sarà il caos. Migliaia di offerte, proposte e nuovi modi di fare; ci potremmo ritrovare in un labirinto dal quale è difficile uscire con ciò che stavamo cercando. Fino ad oggi il processo era semplice e consolidato: sito per acquistare voli, OTA per scegliere gli hotel e le esperienze da fare. Per i meno pratici o più esigenti c’era l’agenzia di viaggi che si occupava di tutto. Queste procedure potrebbero radicalmente mutare o addirittura scomparire.

QUALI SARANNO I VANTAGGI?

Dopo una crisi c’è sempre una ripresa. Si creano grandi opportunità, coloro che sapranno cogliere l’occasione al momento giusto, detteranno le regole del viaggio nei prossimi anni. Per il consumatore finale questo si traduce potenzialmente in una maggiore varietà di offerte, nuove interessanti proposte, politiche più flessibili e fatte su misura.

COME PUÒ AIUTARTI UN TRAVEL DESIGNER? 

Essenzialmente, un travel designer è colui che si occupa di schivare le insidie e sfruttare i vantaggi. Il nostro lavoro si sviluppa in varie fasi: iniziamo con dei colloqui durante i quali ci si conosce e si iniziano a gettare le basi del viaggio, valutando fattori importanti come periodo, durata e budget. Si passa poi alla stesura di alcuni itinerari fatti su misura in base ai desideri del cliente, l’Italia è talmente ricca di meraviglie che la giusta programmazione è fondamentale per viverle al meglio. Ci occupiamo poi delle prenotazioni di hotel, trasporti ed esperienze, facendo ricerche approfondite e sfruttando i rapporti consolidati con altri partner. Infine, assistiamo il cliente in ogni aspetto, anche durante il viaggio.

PERCHÉ PROGRAMMARE UN VIAGGIO IN ITALIA ADESSO?

Al momento i prezzi di voli e hotel sono certamente calati o quantomeno fermi rispetto alla classica tendenza. È l’occasione giusta per programmare un viaggio in Italia per l’estate 2020, per l’autunno 2020 o anche per la stagione 2021. Fondamentalmente non c’è niente da perdere, dato che tutto può essere cancellato senza pagare un soldo fino a pochi giorni dall’inizio del viaggio. Contattaci e ne parleremo insieme in base alle tue necessità.

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